Tutto può diventare oggetto della nostra immaginazione e motivo di gioco per i nostri occhi. Non esistono limiti se non quelli imposti da noi stessi e dal nostro vivere frenetico.
Everything can become the object of our imagination and a reason to play for our eyes. There are no limits except those imposed by ourselves and our modern living.

Grande ritmo in questo blog che è diventato una piacevolissima sorpresa quotidiana.
Stavolta l’immagine mi lascia un po’ perplesso, ma non riesco ancora a capire perché.
O forse l’ho capito, ma non ne ho ancora la certezza. O forse…..
Molto indovinato il titolo con la perla portodanzese alla fine.
Come disse il Saverone al Divin Gualtiero che domandava se fossimo tutti di Roma:
“No Dottò, io sarei di Porto d’Anzio…conosce???”
Non ti convince ipstamerd?
Non è per quello.
L’avrei vista meglio con ombre più decise. Quasi violente direi!
Ma è un mio gusto personale.
Esattamente così. Sentimenti contrastanti
Credevo fossi più un tipo da Sistema Zonale tu..
Io e il sistema zonale siamo praticamente agli antipodi.
A mia discolpa però, c’è da dire che l’ho studiato bene.
E, sinceramente parlando, mi è anche tornato utile in diverse occasioni!
Del resto anch’io sarei di Porto d’Anzio…..conosci???
Anche io l’ho studiato bene e ne ho imparato le applicazioni. Ma dietro c’era una filosofia legata ai tempi e alle tecnologie, al ruolo che la fotografia ancora aveva nel mondo dell’arte. E forse un ruolo ancora non lo aveva ai tempi di Adams, siamo sinceri….Poi, dopo la rivoluzione copernicana, tutto è diventato assai relativo e non soggetto a regole se non quelle di genere. Ma chissà se questi interrogativi, se li pongono gli esperti di fotocamere e messe a punto varie. Adams, se uno ha letto i suoi libri, certamente oggi userebbe un dorso digitale da 90 megapixel e smanetterebbe di brutto con PS, senza rinunciare alla sua creatura più sacra. LA PREVISUALIZZAZIONE!
Quoto. Cazzo se quoto!
Eh eh eh